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Dal blog di Attivissimo.blogspot.com leggiamo e riportiamo una notizia che spero vivamente Beppe Grillo diffonda anche nel suo blog e nei suoi spettacoli chiedendo scusa umilmente per aver abboccato così ingenuamente senza essersi documentato anche solo il minimo indispensabile. Questo non solo fa pensare come quanto sia superficiale il pensiero o la “grande verità” che Grillo spiattella nei suoi show, ma anche quanta poca credibilità abbia il noto comico. Roba da chieder un risarcimento da tutti coloro i quali son stati convinti da Grillo ad aqcuistare la palla buttando via i loro soldi. Ecco cosa scrive Paolo Attivissimo:
Beppe Grillo e la palla magica
Impazzano su Internet le segnalazioni della Biowashball, una pallina che promette lavaggi senza detersivo o quasi. Ne parla anche Beppe Grillo nei suoi spettacoli, come potete vedere in video Youtube.
E’ possibile che una palla di plastica contenente dei granelli ceramici possa “pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi”, come dice Biowashball.ch, uno dei vari siti ufficiali che promuovono il prodotto? Sarebbe una rivoluzione. Rivoluzione che sarebbe un danno enorme per le cattivissime multinazionali del detersivo. E così nasce, inevitabile, la teoria di complotto.
Provo a fare un po’ di chiarezza presentando i dati che ho raccolto fin qui.
Innanzi tutto, il principio di funzionamento: le spiegazioni fornite dai siti promotori suonano molto, molto sospette. Per esempio, come fa una pallina di plastica con dentro delle perline ceramiche a emettere “potenti raggi infrarossi”? Da qualche parte l’energia per emetterli deve arrivare. Da dove, visto che la pallina non ha batterie o altre fonti di energia? E come fanno i raggi infrarossi a disgregare “le molecole d’idrogeno dell’acqua per aumentare il movimento molecolare“?
Ho provato a girare queste e altre domande a un chimico. Ecco le sue risposte.
Può un oggetto di plastica e ceramica emettere raggi infrarossi, e per di più potenti? No, non può, se non per l’ovvia emissione che hanno tutti i corpi che emettono calore. Emettere infrarossi ad alta intensità richiederebbe una sorgente di energia continua.
Possono i raggi infrarossi scindere una molecola d’idrogeno? Possono farla bollire se sono alla giusta intensità. In realtà non è ben chiaro cosa faccia la molecola dell’acqua sottoposta ad intensi campi elettromagnetici. Per ora non ci sono studi accertati che parlano di infrarosso in grado di scindere l’acqua. In ogni caso si tratterebbe di intensità enormi, non generabili senza le strumentazioni adatte.
Il sito Biowashball dice che “per preservarne l’efficacia, basta posizionare la Biowashball al sole per un’ora al mese, per rigenerarne le microsfere di ceramica.” Ha senso esporre al sole delle microsfere ceramiche per “rigenerarle”? Che cosa vuol dire? Non vuol dire nulla. Il sole non può rigenerare nulla in questo contesto. Le sfere dovrebbero essere fotosensibili, quindi assorbire la luce e reagire in base ad essa ripristinando il sistema inizialmente presente e liberando tutte le “schifezze” assorbite. Insomma nulla si distrugge: anche ammettendo che il sole potesse rigenerare queste sfere (cosa che non fa) comunque butterebbe fuori in un colpo tutto quello assorbito durante il mese.
Le spiegazioni tecniche fornite dai siti ufficiali, insomma, non reggono. I princìpi scientifici invocati e descritti da Biowashball non hanno assolutamente senso.
Un altro dubbio sulla serietà di questo prodotto è l’assenza, a quanto risulta fin qui, di un brevetto che ne tuteli il principio di funzionamento. Sui vari siti ufficiali non c’è alcuna indicazione di tutele brevettuale: ci sono soltanto alcuni “certificati” decisamente surreali. Il 17 novembre ho inviato una mail alla società che commercializza il prodotto in Svizzera (info@lfb.ch) e a quella che sembra essere la casa madre a Hong Kong (biz@biowashball.ch) chiedendo di fornirmi i numeri di riferimento dei brevetti che tutelerebbero l’invenzione. Finora non ho ottenuto risposta.
C’è poi da chiedersi come mai il prodotto viene venduto dallo stesso genere di negozio che vende le “coccinelle” che dovrebbero bloccare le emissioni dei telefonini (ma se le bloccano, come fa il telefonino a funzionare?).
Il fatto che ne parli Beppe Grillo non può essere considerato una garanzia di affidabilità: non sarebbe la prima volta che Grillo inciampa in bufale di questo genere. Qualcuno ricorderà la sua storia dei telefonini che cuocevano le uova, o la sua promozione delle teorie di complotto intorno all’11 settembre.
Il settimanale di difesa dei consumatori Il Salvagente ha effettuato recentemente un test comparativo: senza dare tutti i dettagli, che sono presenti nella rivista, la Biowashball avrebbe la stessa efficacia dell’acqua pura o poco più.
Ne abbiamo parlato in diretta con Giulio Meneghello, della redazione del Salvagente: dice che non c’è niente da fare, la pallina non funziona, neanche se la si usa in combinazione con il detersivo per ridurre i dosaggi di prodotto. A suo parere, gli aneddoti di successo nel lavaggio segnalati da vari utenti della Rete sarebbero dovuti al fatto che l’acqua, anche da sola, ha comunque un buon effetto lavante. Il suo consiglio, lapidario, è di usarla come giocattolo per gatti.
Allo stato dei fatti, insomma, per il momento i quasi quaranta euro del prezzo d’acquisto della Biowashball non sembrano giustificabili, e c’è il rischio serio che invece di ridurre l’inquinamento facendo a meno dei detersivi, fra qualche mese ci siano le discariche piene di indistruttibili palline di plastica e ceramica, gettate dai consumatori che si sono arresi all’evidenza.
Di questi tempi, con i soldi che sono sempre meno, forse non è il caso di inseguire le promesse di chi fa offerte troppo belle per essere vere.
2008/11/28: Ne parla Mi Manda Raitre
Stroncatura cosmica. I test di laboratorio standard della rivista Il Salvagente e quelli artigianali fatti da Raitre hanno rivelato che lavare con acqua e Biowashball è come lavare con acqua e basta.















La palla verde magica milascia molto perplesso, per il fatto che i principi fisici e chimici alla base sono alquanto bislacchi. Insomma non la comprerò. Solo un’annotazione. Le teorie sull’11 settembre sono in realtà dubbi. E dubbi sull’11 settembre li hanno espressi moltissime persone negli States. Familiari delle vittime, ex agenti FBI, ex militari. L’unica teoria del complotto, raccontata senza verifiche è quella ufficiale. Che, proprio perché è basata su principi fisici, chimici e logici altrettanto bislacchi, non può che generare dubbi. E non vedo perché mai Beppe Grillo dovrebbe essere una fonte più attendibile di altri. Siamo in rete, no?
Grande Guglielmo… è quello che scrivo su tutti i blog, quello che esce dalla bocca di Grillo non è tutto oro colato.
Lui è una persona come tante, può sbagliare. Non vedo cosa centri il fatto di rimborsare la gente (questa è xche Grillo sta sulle palle al autore dell’articolo). Comunque in mezzo alle polemiche su questa buzala io tiro fuori il lato positivo. Da tutta la gente che scrive esperienze di come funzioni bene, questo placebo, posso dedurre con grande felicità che per le lavatrici di indumenti poco sporchi basta l’acqua. In passato hanno sempre lavato senza detersivi o quasi…
Pensateci… parola d’ordine “Storia, Scienza e Buon Senzo”
L’unico motivo per cui questa palla potrebbe lavare un po’ meglio della semplice acqua è che, per come è costruita, tenderebbe a creare nell’acqua che vi scorre delle microscopiche bolle, simili a quelle che si formano quando l’acqua scorre ad alta pressione nei tubi. Sarebbe quasi come lavare i capi con l’acqua ossigenata, immagino. In sostanza una bufala.
Ho comprato la palla dopo aver visto un filmato su Youtube, senza leggere come funzionava (se no non l’avrei comprata…:-) Avete speso caratteri su caratteri per spiegare perchè non funziona. In breve vi riporto la mia esperienza: lavatrice a 30 gradi con BWB, fatta ogni giorno causa bambini piccoli. Odori eliminati, come le macchie. TUTTI. Per l’olio bisogna pretrattare con sapone di marsiglia. Provato senza palla ma di alcune macchie è rimasto l’alone e il collo della camicia è rimasto sporco. Una maglietta di mia moglie puzzava sotto le ascelle. Può scendere Gesù Cristo dal cielo e spiegarmi che la palla non funziona, ma io continuo a lavare senza detersivo. Lascia perplessi il non sentire il classico profumo dei panni lavati, per questo lascio dei saponi profumati nei cassetti. E sono perfino contento che sia una bufala, così tra tre anni non si estinguerà il “potere pulente”. Come scrive Gianluca, se la palla esercita solo una funzione meccanica e mi permette di non inquinare coi detersivi… VIVA LA PALLA!!!! Che poi i venditori siano dei bastardi contaballe fa parte del commercio, mi infastidiscono di più quelli in Parlamento.
per “profumare” i panni io aggiungo Aceto binco nella vaschett dell’ammorbidente…che dovrebbe anche funzionare come coadiuvante nell’azione anticalcare e antibatterica!
Scusa genio,
ma tu hai presente quanti prodotti al carbono attivo o al ossigeno attivo ci vendono che col carbono o l’ossigeno non hanno nulla a che fare? O devo essere io a spiegarti cos’è la pubblicità?
Soprattutto perché la rete inizia a popolarsi di persone che raccontano come il prodotto funzioni molto meglio di altre panacee.
E se cosi fosse, bisognerebbe chiedersi chi stia dietro l’inchiesta serissima di mi manda RAI3, e chi eventualmente debba chiedere scusa.
La BiowashBall funziona… nello spettacolo sia grillo che la casa produttrice informano di lavare con un carico di massimo 4 kg, altrimenti di utilizzare un pò di detersivo, o due Bio Wash Ball. Nella trasmissione di mi manda rai tre usano le lavatrici da 25 Kg e per un fatto meccanico non può funzionare.
L’ HANNO FATTO APPOSTA SOLO PER PROTEGGERE LE INDUSTRIE DEI DETERSIVI.
Questo è un vero esperimento fatto sull’alcalinità dell’acqua a contatto col la Biowashball
http://www.youtube.com/watch?v=vLK__lxtht4
E’ risaputo che gli acquariofili utilizzano la ceramica per pulire l’acqua, perchè al suo interno si creano microrganismi e batteri atti allo scopo (si mangiano la cacca dei pesci)
La stessa cosa succede nella Biowashball, per questo indicano di non lavare ad una temperatura superiore ai 50 gradi.
In più per quanto riguarda gli infrarossi, essi non rompono le molecole dell’idrogeno, probabilmente lì ci sono stati errori di traduzione, perchè la ditta svizzera è distributrice e non produttrice. Il prodotto invece è cinese.
Hanno tradotto rompono le molecole dell’idrogeno, invece la frase esatta è rompono il legame a idrogeno, cioè l’acqua quando ghiaccia ha le molecole più ravvicinate di quando evapora, a causa dei legami a idrogeno, ma con gli infrarossi è possibile “rompere” questi legami, rendendo le molecole ravvicinate. Ho messo rompere tra virgolette perchè in realtà si tratta di una vibrazione, comunque se cercate su Wikipedia “Legame a idrogeno” capirete che le indicazioni della biowashball sono state mal tradotte dal cinese all’italiano.
Parliamo ora degli effetti dei fir: nelle istruzioni della BioWashBall si legge :” …potenti raggi infrarossi lontani che rompono le combinazioni di idrogeno della molecola d’acqua al fine di aumentare il movimento molecolare“.
È chiaro che gli infrarossi lontani non spezzano le molecole d’acqua o di idrogeno come sostenuto da alcuni mal interpretando la frase… ma bensì rompono i legami a ponte di idrogeno che hanno le molecole d’acqua. Rompono nel senso che essendo i fir delle radiazioni infrarosso tra i 2 e i 15 um, riescono a far assorbire all’acqua (le molecole d’acqua hanno il massimo assorbimento nella regione dei fir) la vibrazione necessaria a spezzare i cluster facendoli diventare di dimensione minori. Guardate questo link che spiega in modo semplice gli effetti dei fir su una fibra messa in commercio.
Quindi le ceramiche non emettono propria energia ma bensì sono riscaldate dalla stessa acqua ed emettono infrarossi in quantità maggiore, in un specifico range di frequenze (fir), rispetto ad altri tipi di materiali che sono presenti all’interno del cestello (ad esempio il cestello stesso che è inox e che ha una emissività molto minore di 0,6 rispetto a quella della tormalina che ha più di 0,9 nel campo dei fir).
Da varie ricerche più o meno scientifiche, sembrerebbe che questi tipi di materiali possano “rompere” i cluster di grandi dimensioni riducendoli tramite un processo di “risonanza-assorbimento” tra l’acqua e le ceramiche. Questa “riduzione” potrebbe aumentare la capacita pulente dell’acqua ma questo non porta sicuramente ad un aumento di temperatura come qualcuno avrebbe presupposto.
Sono state anche eseguite delle ricerche sempre su un tipo di fibra che vanta proprietà fir, dalla Università di Ferrara (accedete al sito, poi cliccate su “ricerche” e poi su “azione sull’acqua”)
Wenn ihr einen Artikel schreibt, oder übersetzt bitte in verständlicher Sprache. Das hier ist KEIN DEUTSCH!
Non sono nè chimico, nè fisico, ma solo un uomo galileiano, cioè osservo e se riesco traggo delle conclusioni. Nessuno dei tanti detrattori ne dei fautori hanno portato argomenti assolutamente definitivi. Ho avuto modo di provarle e, nonostante scetticità iniziale, il lavaggio è diverso. (diverso da acqua sola, diverso da acqua e palle da tennis). Non ho modo di sperimentare perchè nma evidentemente qualcosa avviene.
Ricordate che nella storia scientifica tante invenzioni e osservazioni sono frutto di casualità e che negazioni assolutistiche ad opera di eminenti autorità, solo sulla base di argomentazioni “filosofiche?” , sono state poi sconfessate da eventi successivi. La scienza e la tecnologia avanzano per tentativi riusciti e non.
L a domanda che mi pongo è questa: perchè nessun laboratorio ha effettuato prove secondo una procedura che sia ripetibile da altri laboratori, ma che sia realistico del lavaggio casalingo (lavatrici da 4-6kg, chi mai possiede le lavatrici da 27kg (sic) di rai3?).
Altrimenti rimane lecito chiedersi se gli interessi commerciali ed il potere finanziario (nel senso di sovvenzionamento) dei produttori di detersivi sia tale da incutere timore alle nostre istituzioni universitarie finanziate dalle nostre imposte!
Comunque è interessante scoprire che molti hanno scoperto che si può lavare anche con pochissimo detersivo e non con le dosi suggerite dai produttori. Il che è gia moltissimo.
Salve a tutti. Ho la “palla” da due mesi e…funziona. Non m’importa dei 36 euro che la palla è costata (vado al cinema due volte in meno, o mi prendo un caffè in meno al giorno o, insomma nel caso ci faccio giocare mio figlio -in fondo un giocattolo non costa di meno-).
Sono stufa delle lobby e dei venduti che lavorano alla RAI, che parlano senza cognizione di causa.
Con la palla i panni vengono puliti, mentre se si lava senza rimane un odore di sudicio incredibile.
Adesso fate voi…. non credo che spendere 36 euro e provare, sia una grande umiliazione.
“I migliori non hanno convinzioni, mentre i peggiori difendono le proprie con ardore”. W.B. Yeates
Ho le BIOWASHBALLS da quasi 2 mesi (ne ho acquistate 2, essendo la lavatrice da 5 kg) e mi considero estremamente soddisfatta dell’acquisto. Le macchie ostinate (grasso, olio, vino, sangue etc) vanno prima pretrattate, cosa che ho sempre fatto per anni con i detersivi abituali, ma le biowashballs restituiscono la biancheria pulita come i comuni detersivi e soprattutto morbidi. Non occorre pertanto l’impiego dell’ammorbidente, se non una piccola quantità per profumare, poichè il bucato lavato è assolutamente inodore. Io personalmente utilizzo degli olii profumanti che aggiungo all’ultimo risciacquo.
Per quanto riguarda l’ECOWASHBALL ricevuta in omaggio confermo l’alto potere sgrassante della spugna su tutte le superfici di ceramica e plastica, fatta eccezione per il vetro. La prima sera in cui ho utilizzato la spugna ero decisamente scettica, avevamo mangiato parmigiana di melanzane e i piatti erano assolutamente bisunti. Non vi dico lo stupore quando ho visto i piatti, uno dopo l’altro, uscire assolutamente sgrassati e privi di odore. Elimina perfettamente odori di pesce, uova e quant’altro… tutto perfettamente pulito e sgrassato. Unico accorgimento: passare molto uniformemente la spugna sulla superficie da lavare. Il tempo impiegato per questo passaggio uniforme si risparmia nel risciacquo.
Sono ben felice di avere fatto questa spesa che tuteli un po’ di più il nostro ambiente e il portafogli, non ho più acquistato detersivo per lavatrice, una bella spesa in una famiglia. E ringrazio Beppe per avere fatto dell’informazione utile a tutti, persone e ambiente.
@all Se volete, è aperta la sezione nel forum (http://www.1e2.it/forum/viewforum.php?f=6) dedicata a coloro che hanno la palla o la spugna o non l’hanno ancora comprata e voglion aver più notizie: a breve vi racconterò anche io la mia esperienza. Seguiteci sul sito e sul forum!
io la uso da quasi un anno e mi trovo molto bene. ho lavato un giorno, per caso, i tappeti del bagno e gli scendiletto, tutte cose colorate e di cotone, con la palla e la varichina: il risultato è stato che la varichina non ha lasciato nessuna macchia sui tessuti, cosa che accadrebbe se li lavassi senza palla, e entrambe queste cose le ho provate io e le ho viste con i miei occhi. però ammetto che per un miglior risultato la uso insieme a una quantità minima di detersivo e di ammorbidente (quest’ultimo per l’odore che lascia)
mi sono scordata di dire che dopo un mese se non la metto sotto il sole perde effettivamente potere. non so se questo sia vero e sia da ricollegarsi col sole o sia invece un convincimento inconscio e non reale che mi sono formata perché m’avevano avvertito che avrei dovuto ricaricarla
Sto testando anche io la Biowashball e presto scriverò una nuova recensione per avere così dei riferimenti reali di utenti che ralmente l’hanno provata.
Uso la Biowashball da ca. 6 mesi e sono contentissima. Non ho più usato alcun detersivo ed i panni escono puliti come quando usavo i detersivi classici. Naturalmente continuo a pre-trattare le macchie ostinate. Non so se bisogna veramente rigenerarla, io la metto tutti i giorni al sole (quando c’è) per una mezzora. Devo inoltre dire che la uso anche nella lavastoviglie e va benissimo.
Non vi so dare una spiegazione tecnica ma posso dire che risparmio tantissimo in detersivi e sono contenta perché do pure il mio contributo alla manutenzione di un ambiente pulito.
MA VERAMENTE CREDETE CHE LA GENTE SIA COSI’ FESSA DA USARE LE PATATINE FRITTE PER LAVARE IL BUCATO E NON ACCORGERSI CHE NON SERVONO A NIENTE!!!!!
NON MI INTERESSANO ASSOLUTAMENTE LE VOSTRE CONSIDERAZIOI PSEUDO-SCIENTIFICHE, MA IL PRODOTTO FUNZIONA ECCOME SE FUNZIONA (BASTA SEGUIRE ALLA LETTERA LE INDICAZIONI).
IO LO USO DA TRE ANNI E SONO TRE ANNI CHE NON SPENDO UNA LIRA PER AMMORBIDENTI O DETERGENTI……… SCUSATECI TANTO CAPI DELLE CORPORATION DEL CHIMICO SE LE COSE NEL MONDO CAMBIANO!!!!!!!
Io la sto usando da 8 mesi e l’evidenza sta nel fatto che il bucato esce pulito dalla lavatrice.
Se questo è dovuto al potere della palla o al potere dell’acqua fresca, fa poca differenza: i detersivi usateveli voi. Molto semplice. Stop.
L’unica pecca che ho potuto osservare è che i capi bianchi dopo qualche lavaggio senza sbiancante, tendono ad ingiallire. Per il resto, funziona perfettamente.
Se un giorno o l’altro qualcuno racconterà che per dissetarsi bisognerà bere solo determinate bibite o soluzioni zuccherine, perchè l’acqua di per sé (citando chissà quali professoroni e quali studi scientifici) non è sufficiente a nutrire l’organismo umano…quanti di voi ci smetteranno di bere acqua pura?
Non fatevi prendere per il culo e provate le cose da soli, senza pregiudizi.
Un saluto
Beppe Grillo non è la verità in persona, può sicuramente sbagliare ma rimane cmq una persona serissima a differenza di tutti coloro che sono lì ad aspettare un suo errore per attaccarlo.Siamo bombardati quotidianamente da persone che ci vendono bufale per soldi o semplicemente per la poltrona e qui invece tutti addosso a grillo una delle pochissime persone in Italia capace di esporsi pubblicamente e andare contro il potere.
Perchè non fate una bella discussione sul fatto che in Italia le tasse non sono diminuite di 1 euro dal 1994 in poi? avete bisogno di test scientifici o riuscite a fare questo calcolo da soli?