Perché si ha la nausea in macchina o in pullman o in barca o aereo?

Vi siete mai chiesti come mai andando in automobile stando seduti nei sedili posteriori si può aver nausea fino addirittura a vomitare? Son tanti i casi di “mal d’auto” o in termini medici “cinetosi” (letteralmente “sindrome del movimento”) e un po’ tutti noi ne abbiam sofferto, in special modo da piccoli quando andavamo in gita con la scuola, o quando ci portavan in montagna e la strada era piena di tornanti! Beh, direte voi, con i tornanti il motivo è presto detto: si continua a girare finché non ci gira pure la testa e abbiamo la sensazione di nausea. Ma se siete su un pullman che sta andando in una autostrada tutta dritta senza curve, allora come mai certa gente soffre anche queste situazioni? O pensate a quando vi trovate sul treno o su un autobus cittadino e vi sedete nella direzione opposta a quella di marcia, oppure stando su una nave al chiuso o su una barca in mezzo alle onde: cosa succede al vostro cervello?

Iniziamo analizzando cosa accade ai nostri organi di senso dell’equilibrio (il sistema “vestibolare” che si trova all’interno del nostro orecchio) che son i principali responsabili di questo fenomeno, ma non gli unici: entra in gioco anche la vista e in minor parte il tatto. Con degli esempi semplici vi farò capire come questi sistemi interagiscono e si integrano.

  • Siamo su un’auto che sta partendo da ferma, quindi sta accelerando. Il sistema vestibolare (quello che sta dentro l’orecchio) percepisce l’accelerazione e dice al cervello “guarda che ci stiamo muovendo!”
  • Contemporaneamente gli occhi osservando gli oggetti spostarsi attorno a noi e l’avvicinarsi di ciò che si trova di fronte dicono anche essi al cervello “ci stiamo muovendo”.
  • E ancora contemporaneamente anche il tatto sulla schiena, se siamo seduti, o sui piedi se stiamo in piedi, percepisce un aumento della pressione in determinati punti del nostro corpo dicendo al cervello “ci stiamo muovendo davvero!”

Questa è una situazione tipo in cui tutti i nostri organi sensoriali son concordi su cosa dire al cervello e in questo modo noi abbiamo così la giusta e corretta percezione di cosa ci accade e se necessario prendiamo i giusti provvedimenti (come ad esempio durante un accelerazione noi contraiamo i muscoli del collo in modo da non far cadere in dietro la testa).

Ci sono però molte situazioni in cui uno di questi tre sensi (vista, equilibrio e tatto) non sono concordi fra di loro perché qualcosa li “inganna” o addirittura non vengono stimolati del tutto o ricevono stimolazioni eccessivamente grandi e sproporzionate. Facciamo un esempio:

  • Siamo sul sedile posteriore di un’automobile che sta viaggiando a velocità costante senza scossoni, senza curve, niente di niente. Il nostro sistema vestibolare non viene sollecitato perché mancano frenate, curve, accelerazioni! Quindi il nostro orecchio dirà: “siamo fermi!!!”
  • Il tatto anch’esso non riceverà alcuna informazione utile su quanto ci accade realmente, perché dentro alla macchina non sentiamo il vento venirci addosso (se abbiamo i finestrini chiusi), quindi anche lui dirà “siamo fermi”, però sentirà le buche che in una strada ci son sempre, e questi sobbalzi gli faranno dire: “siam fermi, ma ogni tanto saltiam su e giù”.
  • La vista invece ha una situazione molto particolare da affrontare: davanti a se vedrà i sedili anteriori (ricordiamo che in questo esempio ci troviamo dietro) e il cruscotto che son fermi rispetto alla nostra posizione. Però nell’immagine c’è anche in parte quello che si vede dal parabrezza, ossia gli oggetti in movimento che vengon verso di noi. E, anche se non ce ne accorgiamo, ai lati del nostro sguardo l’occhio percepisce un forte movimento di ciò che sta fuori dal nostro finestrino laterale – da una parte – e dall’altra parte vedrà la portiera dell’auto ferma e dal suo finestrino oggetti in rapido movimento. Ecco che l’occhio percepisce tante informazioni, tutte contrastanti fra di loro, e tutte inviate al cervello.

Questo è un tipico caso di incoerenza di informazioni portate al cervello dai nostri organi di senso. Ma come reagisce allora? Perché deve farci venire la nausea o farci vomitare?

Il cervello è una macchina molto complessa, ma, è adatta a fare ragionamenti: quando riceve informazioni così discordanti, non può far finta di nulla, deve in qualche modo trovare una soluzione, e così inizia a lavorare tantissimo in modo da far diventar coerenti le informazioni che coerenti non sono! E tutto questo scambio di informazioni fra una regione e l’altra del cervello si traduce in una massiccia quantità di “scariche” elettriche che purtroppo per noi vanno a colpire la struttura più debole e suscettibile che disgraziatamente si trova proprio in mezzo: il nervo vago! L’origine, il nucleo, di questo nervo è in una porzione del nostro cervello chiamata bulbo. E le scariche che si generano dai conflitti dei vari organi di senso finiscono in parte per stimolare il nervo vago che ha come conseguenza la sensazione di nausea e di vomito.

Come fare dunque a impedire la nausea? Basta interrompere le stimolazioni “non coerenti” oppure far sì che il cervello si debba concentrare unicamente su un unico senso in modo da non “ascoltare” quello che dicono gli altri. Ecco alcuni esempi:

  • Sedersi sui sedili anteriori di un auto o pullman: la visione estesa e libera (perché abbiamo davanti solo il parabrezza) degli oggetti che vengon verso di noi ci dà la giusta informazione che predomina su tutte le altre che invece sono a “risposo” perché stimolate poco.
  • Distogliere completamente l’attenzione sulle proprie sensazioni e percezioni: da soli è difficile, è meglio se qualcuno ci aiuta facendoci parlare, ridere, cantare, cosicché il nostro cervello debba concentrarsi di più sull’esecuzione di altre funzioni.
  • Leggere un libro non aiuta, anzi peggiora la situazione: gli sbalzi su e giù del nostro corpo per le buche (anche se minime) e lo stesso muoversi del libro non fanno altro che aumentare l’incoerenza delle informazioni che giungono al cervello.
  • Masticare una cicca o gomma aiuta favorendo la produzione di saliva che venendo deglutita e l’atto stesso della masticazione stimola i nervi che si occupano del sistema gastrico-digestivo (e quindi anche stomaco e intestino) favorendo la normalizzazione della loro attività.

Possiamo anche da soli immaginare i motivi che portano in tante altre situazioni a risposte incoerenti dei nostri organi di senso, come sulla nave, sul treno o su un aereo. E una volta individuate le cause, basta eliminarle con piccoli accorgimenti. Ma se tutto ciò non basta ci vengon in aiuto dei farmaci antiemetici (anti vomito) ed antinausea: il Dimenidrinato è un esempio, e si trova nella famosissima Travelgum!

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